domenica 25 aprile 2010

25 APRILE



Oggi sono stata a pranzo in un posto diverso.
In una piazza, al sole, seduta a tavoli arrangiati, coi bicchieri e le posate di plastica, con ragazzi e ragazze e bambini che portavano vassoi di salumi, pasta al sugo che sa di pasta al sugo della nonna, arista e fagioli bianchi. Vicino a me c'erano amici cari e persone sconosciute con coi abbiamo diviso il pane, il vino dai bottiglioni, l'acqua della fontanella.
Ad unirci era la voglia di stare insieme, di cantare, di discutere, di conoscersi, di confrontare le nostre idee, anche se poi non ci si incontrerà più.
E poi è arrivato un omino, col suo bell'accento fiorentino, che con poche parole ci ha detto questo: "le nostre gambe sono stanche, abbiamo bisogno delle vostre per difendere la nostra Costituzione che è il fondamento della vita civile e democratica di questo Paese!"
E mentre tutta la piazza cantava Bella Ciao, un nodo di commozione mi stringeva la gola...
Grazie Pillo!

giovedì 11 marzo 2010

OMNIA VINCIT AMOR


ET NOS CEDAMUS AMORI!



E dato che, in teatro, io sono di nuovo Amore:

"Quando l’amore vi chiama,
seguitelo, anche se le sue vie
sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi abbracciano,
arrendetevi a lui.
Quando vi parla, credete in lui,
anche se la sua voce
può cancellare i vostri sogni,
come il vento scompiglia il giardino.
Come covoni di grano, vi raccoglie in sé.
Vi batte fino a farvi spogli.
Vi setaccia per liberarvi dalla pula.
Vi macina per farvi farina bianca.
Vi impasta finché non siete docili alle mani;
e vi consegna al fuoco sacro,
perché siete pane consacrato
alla mensa del Signore.
L’amore non dà altro che se stesso e
non prende niente se non da sé.
L’amore non possiede
né vuol essere posseduto,
perché l’amore basta all’amore".

(Kahlil Gibran)



lunedì 1 febbraio 2010

Arrivederci Amsterdam!








Ciao Nederlandse Opera















Ciao neve













Ciao casine storte e colorate














Ciao biciclette














Ciao famiglie organizzate













Ciao house boats















Ciao mercato dei fiori















Ciao panini con le aringhe















Ciao bitterballen



















Ciao Concertgebouw








 










Ciao Amsterdam







 


Sono stati due bellissimi mesi, tornerò presto!






















martedì 19 gennaio 2010

Sandro Pertini

In questi giorni di commemorazioni, mentre tutti ricordano un certo socialista...
io vorrei ricordare QUESTO socialista.


venerdì 8 gennaio 2010

Le candele




"Stanno i giorni futuri innanzi a noi
come una fila di candele accese,
dorate, calde e vivide.

Restano indietro i giorni del passato,
penosa riga di candele spente:
le più vicine danno fumo ancora,
fredde, disfatte, e storte.

Non mi voglio voltare, ch’io non scorga, in un brivido,
come s’allunga presto la tenebrosa riga,
come crescono presto le mie candele spente.

Non le voglio vedere: m’accora il loro aspetto,
la memoria m’accora del loro antico lume.
E guardo avanti le candele accese.
"

(Costantinos Kavafis)


Una poesia di malinconia ma anche di speranza.
Che i tre piccoli geni di Mozart ci conducano verso un futuro di amore, di pace e di serenità...
Questo il mio augurio per il nuovo anno.






Grazie....

sabato 19 dicembre 2009

CONCERTGEBOUW




Questa sera sono stata a sentire un bel concerto natalizio al Concertgebouw di Amsterdam.
Musiche di Bernstein, Strauss J., Lehar e Strauss R. con bis finali a sorpresa!
I violoncelli tutti in piedi a suonare le polke e i contrabbassi che giravano gli strumenti stile Jack Lemmon in "A qualcuno piace caldo"!
Accanto a me ho sentito tante assenze-presenze...
Mamma, sono sicura che anche a te è piaciuto tanto


giovedì 17 dicembre 2009

Hatha Yoga




Da qualche settimana ho iniziato a prendere lezioni di yoga.
All'inizio ero un po' scettica, non mi avevano mai interessato troppo le discipline orientali...
E dire che sono anche stata in India!
Insomma sono andata ad una lezione nella mia palestra più per curiosità che altro e sono rimasta folgorata!!!
A parte la difficoltà di alcuni movimenti, lo sforzo e la concentrazione che richiedono, sono stata colpita dalla grandissima attenzione alla respirazione, che è strettamente legata ad ogni più piccolo movimento del corpo.
Alla fine di una lezione di yoga, ci si sente leggeri come una piuma e stirati come se si fosse rimasti appesi un'ora per i capelli, ma soprattutto si acquista una profonda coscienza dell'energia che regola la nostra vita: il respiro.
Cosa di meglio per una cantante lirica???

Il mio prossimo obiettivo: