Oggi, dopo tanti anni, ho ricantato questa meraviglia e, come per magia, tutto è stato facile e "giusto".
Forse perché sono cresciuta, forse perché i fatti della vita mi hanno maturata, forse per altre più o meno recondite ragioni.
La posto perché è troppo bella e troppo vera.
"D’amour l’ardente flamme,
Consume mes beaux jours.
Ah! la paix de mon âme
A donc fui pour toujours!
Son départ, son absence
Sont pour moi le cercueil,
Et, loin de sa présence
Tout me paraît en deuil.
Alors ma pauvre tête
Se dérange bientôt,
Mon faible cœur s’arrête,
Puis se glace aussitôt.
Sa marche que j’admire,
Son port si gracieux,
Sa bouche au doux sourire,
Le charme de ses yeux,
Sa voix enchanteresse,
Dont il sait m’embraser,
De sa main la caresse,
Hélas! et son baiser,
D’une amoureuse flamme,
Consument mes beaux jours!
Ah! la paix de mon âme
A donc fui pour toujours!
Je suis à ma fenêtre,
Ou dehors, tout le jour,
C’est pour le voir paraître,
Ou hâter son retour.
Mon cœur bat et se presse
Dès qu’il le sent venir,
Au gré de ma tendresse
Puis-je le retenir!
Ô caresses de flamme!
Que je voudrais un jour
Voir s’exhaler mon âme
Dans ses baisers d’amour!"
lunedì 27 aprile 2009
sabato 25 aprile 2009
Tarquinia
Verde tenero, primavera, campi antichi, colline che nascondono storia e si offrono allo sguardo mute e ammiccanti, torri e case e chiese e mura e porte.
Nostalgia.
Assenze e presenze e ancora assenze.
Poi d'improvviso giro l'angolo ed ecco, in fondo, il mare confuso con il cielo.
Tarquinia inespugnabile
Tarquinia incomprensibile
Tarquinia bella
mercoledì 22 aprile 2009
lunedì 9 marzo 2009
Di scrivermi ogni giorno
FIORDILIGI
Di scrivermi ogni giorno giurami, vita mia!
DORABELLA
Due volte ancora tu scrivimi, se puoi.
FERRANDO
Sii certa, o cara.
GUGLIELMO
Non dubitar, mio bene.
DON ALFONSO
Io crepo, se non rido!
FIORDILIGI
Sii costante a me sol...
DORABELLA
Serbati fido.
FERRANDO
Addio.
GUGLIELMO
Addio.
FIORDILIGI E DORABELLA
Addio.
FIORDILIGI, DORABELLA, FERRANDO E GUGLIELMO
Mi si divide il cor, bell'idol mio! Addio! Addio! Addio!
Di scrivermi ogni giorno giurami, vita mia!
DORABELLA
Due volte ancora tu scrivimi, se puoi.
FERRANDO
Sii certa, o cara.
GUGLIELMO
Non dubitar, mio bene.
DON ALFONSO
Io crepo, se non rido!
FIORDILIGI
Sii costante a me sol...
DORABELLA
Serbati fido.
FERRANDO
Addio.
GUGLIELMO
Addio.
FIORDILIGI E DORABELLA
Addio.
FIORDILIGI, DORABELLA, FERRANDO E GUGLIELMO
Mi si divide il cor, bell'idol mio! Addio! Addio! Addio!
martedì 10 febbraio 2009
Tango
E stasera la mia prima lezione...
domenica 25 gennaio 2009
In partenza...
Sono in partenza.
Come sempre la tristezza si mescola all'eccitazione per questa nuova avventura.

Mi piace comunque pensare come lui...
"Ovunque vada sarò nella mia terra,
cosicchè nessuna terra mi sarà esilio,
né paese straniero,
poichè stare bene appartiene all'uomo,
non al luogo"
(Brunetto Latini)
Ah dimenticavo: ho portato con me una sciarpa...
Come sempre la tristezza si mescola all'eccitazione per questa nuova avventura.
Mi piace comunque pensare come lui...
"Ovunque vada sarò nella mia terra,
cosicchè nessuna terra mi sarà esilio,
né paese straniero,
poichè stare bene appartiene all'uomo,
non al luogo"
(Brunetto Latini)
Ah dimenticavo: ho portato con me una sciarpa...
venerdì 12 dicembre 2008
Giunse alfin il momento
Oggi avrei voglia di cantare questo:
"Giunse alfin il momento
che godrò senz'affanno
in braccio all'idol mio. Timide cure,
uscite dal mio petto,
a turbar non venite il mio diletto!
Oh, come par che all'amoroso foco
l'amenità del loco,
la terra e il ciel risponda,
come la notte i furti miei seconda!
Deh, vieni, non tardar, oh gioia bella,
vieni ove amore per goder t'appella,
finché non splende in ciel notturna face,
finché l'aria è ancor bruna e il mondo tace.
Qui mormora il ruscel, qui scherza l'aura,
che col dolce sussurro il cor ristaura,
qui ridono i fioretti e l'erba è fresca,
ai piaceri d'amor qui tutto adesca.
Vieni, ben mio, tra queste piante ascose,
ti vo' la fronte incoronar di rose.
(Anna Netrebko-Susanna, "Le Nozze di Figaro", W. A. Mozart)
"Giunse alfin il momento
che godrò senz'affanno
in braccio all'idol mio. Timide cure,
uscite dal mio petto,
a turbar non venite il mio diletto!
Oh, come par che all'amoroso foco
l'amenità del loco,
la terra e il ciel risponda,
come la notte i furti miei seconda!
Deh, vieni, non tardar, oh gioia bella,
vieni ove amore per goder t'appella,
finché non splende in ciel notturna face,
finché l'aria è ancor bruna e il mondo tace.
Qui mormora il ruscel, qui scherza l'aura,
che col dolce sussurro il cor ristaura,
qui ridono i fioretti e l'erba è fresca,
ai piaceri d'amor qui tutto adesca.
Vieni, ben mio, tra queste piante ascose,
ti vo' la fronte incoronar di rose.
(Anna Netrebko-Susanna, "Le Nozze di Figaro", W. A. Mozart)
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