martedì 2 settembre 2008

Les enfants

Visto che il mio blog ha preso questa vena poetica, continuo con una bella poesia, e poi canzone: Jacques Prevert, Joseph Kosma, Yves Montand.


"Les enfants qui s'aiment s'embrassent debout
Contre les portes de la nuit
Et les passants qui passent les désignent du doigt
Mais les enfants qui s'aiment
Ne sont là pour personne
Et c'est seulement leur ombre
Qui tremble dans la nuit
Excitant la rage des passants
Leur rage, leur mépris, leurs rires et leur envie
Les enfants qui s'aiment ne sont là pour personne
Ils sont ailleurs bien plus loin que la nuit
Bien plus haut que le jour
Dans l'éblouissante clarté de leur premier amour"



(Jacques Prévert)

 

Cioccolatte

Ho letto questa poesia, mi ha fatto sorridere e mi ci sono vista!
Allora la posto.

Le golose


Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.


Signore e signorine -
le dita senza guanto -
scelgon la pasta. Quanto
ritornano bambine!


Perché nïun le veda,
volgon le spalle, in fretta,
sollevan la veletta,
divorano la preda.


C'è quella che s'informa
pensosa della scelta;
quella che toglie svelta,
né cura tinta e forma.


L'una, pur mentre inghiotte,
già pensa al dopo, al poi;
e domina i vassoi
con le pupille ghiotte.


un'altra - il dolce crebbe -
muove le disperate
bianchissime al giulebbe
dita confetturate!


Un'altra, con bell'arte,
sugge la punta estrema:
invano! ché la crema
esce dall'altra parte!


L'una, senz'abbadare
a giovine che adocchi,
divora in pace. Gli occhi
altra solleva, e pare


sugga, in supremo annunzio,
non crema e cioccolatte,
ma superliquefatte
parole del D'Annunzio.


Fra questi aromi acuti,
strani, commisti troppo
di cedro, di sciroppo,
di creme, di velluti,


di essenze parigine,
di mammole, di chiome:
oh! le signore come
ritornano bambine!


Perché non m'è concesso -
o legge inopportuna! -
il farmivi da presso,
baciarvi ad una ad una,


o belle bocche intatte
di giovani signore,
baciarvi nel sapore
di crema e cioccolatte?


Io sono innamorato di tutte le signore
che mangiano le paste nelle confetterie.


(Guido Gozzano)





Mi accorgo che il mio sta diventando un blog di poesia....!

lunedì 1 settembre 2008

Livorno



Ieri, mare, timidezza e curiosità di conoscere, di conoscersi, l'azzurro (del mare?), la luce, forte, che ti fa strizzare gli occhi (oppure è per guardarsi meglio, per vedere più a fondo nelle anime?)
E poi Livorno, desolata e silenzio
sa, nella calura di un pigro pomeriggio di domenica, un cane che abbaia da una casa, due vecchi che ci guardano, una poesia che passa dall'uno all'altro.

SCANDALO

"Per una bicicletta azzurra,
Livorno come sussurra!
Come s’unisce al bru
sio
dei raggi, il mormorio!
Annina sbucata all’angolo
ha alimentato lo scandalo.
Ma quando mai s’era vista,
in giro, una ciclista?"


(Giorgio Caproni, da Versi Livornesi)





domenica 3 agosto 2008

Canzoniere

"Benedetto sia 'l giorno e 'l mese e l'anno
e la stagione e 'l tempo e l'ora, e 'l punto
e 'l bel paese e 'l loco ov'io fui giunto
da' duo begli occhi che legato m'ànno;

e benedetto il primo dolce affanno
ch' i' ebbi ad esser con Amor congiunto,
e l'arco e le saette ond' i' fui punto,
e le piaghe che 'nfin al cor mi vanno.

Benedette le voci tante ch' io
chiamando il nome de mia Donna ò sparte,
e i sospiri e le lagrime e 'l desio;

e benedette sian tutte le carte
ov' io fama l'acquisto, e 'l pensier mio,
ch' è sol di lei, sí ch' altra non v'à parte."

(Canzoniere, LXI)

Un piccolo omaggio al sommo poeta aretino...

giovedì 31 luglio 2008

Alì dagli occhi azzurri



Sono altre le ragioni che mi hanno portato a questa poesia...

Ma la sua lettura ha suscitato in me la voglia di parlare di loro, dei dimenticati che si avventurano da una sponda all'altra del Mediterraneo in cerca di una vita migliore, o forse semplicemente di una vita.

Non fanno più notizia queste migliaia di vite in bilico.

Li vediamo passare, spaesati e stravolti, nei tg della sera, all'ora di cena, non meritano che un accenno in fine tg e un trafiletto sul giornale il giorno dopo, se qualcuno di loro non ce l'ha fatta ad arrivare.

Ai tanti Alì dagli occhi azzurri, in cerca della vita dall'altro lato del Mediterraneo, dedico questa bella poesia di Pier Paolo Pasolini e ringrazio l'Alì che me l'ha fatta conoscere.





martedì 29 luglio 2008

Fiesole

Un piccolo omaggio a Puccini e al panorama più bello di Firenze:





"Guarda,
Firenze è d'oro, Fiesole è bella!
Là mi giurasti amore!
Ti chiesi un bacio;
il primo bacio...
tremante e bianca volgesti il viso,
Firenze da lontano ci parve il Paradiso!"


martedì 20 maggio 2008

Gaie comari di Windsor

Si rende infine necessario questo post, perchè anche il lavoro vuole la sua parte, ogni tanto!
E allora eccole le allegre comari che si ritrovano nei giardini di Windsor, a scambiarsi chiacchiere, lettere e risate!
"Quell'uomo è un cannone
se scoppia ci spaccia,
colui se l'abbraccia
ti schiaccia Giunone..."


Ed ecco l'emissaria, che "adesca all'offa d'un ritrovo galante" il grosso compare!
Buongiorno buona donna!
ReverEEEEE EEEEE EEEEE nza!!!!



"...e che suo marito esce sempre,
dalle due alle tre!"



Eccoci all'appuntamento: quand'era paggio era sottile e sarebbe guizzato dentro a un anello.



Ma purtroppo ora deve "ritrovarsi curvo come una buona lama di Bilbao dentro lo spazio di un panierin di dama, con quel tufo e quel caldo...."



"...per essere portato in un canestro
e gittato al canale co' pannilini biechi,
come si fa coi gatti e i catellini ciechi."



E come se non bastasse lo aspetta ancora una nottataccia nera, tra streghe, fate, spiriti, folletti e orridi mostri della foresta di Windsor!



"Pizzica pizzica pizzica pizzica pizzica pizzica pungi spilluzzica,
pungi spilluzzica finch'egli abbai!"
"Ahi, ahi, ahi, ahi!"
"Cozzalo aizzalo dal piè al cocuzzolo, strozzalo strizzalo gli svampi l'uzzolo,
...pizzica pizzica l'unghia rintuzzola....
pizzica pizzica pizzica pizzica!"



Fortuna che Sir John è uomo di spirito, tutto sommato, e sa che, alla fine, TUTTO NEL MONDO è BURLA